Un percorso informativo sui negoziati di adesione.
Da oggi inizia una rubrica mensile che cercherà di offrire alcune brevi informazioni su un processo che cambierà senz'altro il futuro della Croazia, come in precedenza ha fatto per altri venticinque paesi del continente: l'adesione all'Unione Europea. In questi brevi articoli, descriveremo le condizioni preliminari per l'avvio dei negoziati di adesione, le procedure che regolano questi negoziati e gli argomenti oggetto di negoziazione. In seguito, presenteremo alcuni degli strumenti principali degli strumenti di cooperazione dell'Unione Europea con la Croazia.Le relazioni fra UE e Croazia
Le relazioni diplomatiche fra la Repubblica di Croazia e l'Unione Europea iniziano con il riconoscimento dell'indipendenza il 15 gennaio 1992. Il percorso all'apertura del negoziato per l'adesione all'Unione Europea (vedremo dopo cosa questo significa) è stato però lungo e accidentato, come dimostra il fatto che soltanto nel 2001 la Croazia ha firmato il cosiddetto Accordo di Associazione e Stabilizzazione che dei negoziato costituisce la logica ed ineliminabile premessa. Prima di tutto, però, dobbiamo chiederci come si diventa membri dell'Unione Europea e cosa questo, di fatto, significhi.
Il processo di adesione all'Unione Europea
Un paese che desidera divenire membro dell'UE deve presentare una richiesta al Consiglio Europeo, ovvero l'organo composto dai ministri degli Stati membri, che cambiano a seconda degli argomenti da trattare. Per esempio, i ministri degli affari esteri si riuniscono nella formazione denominata "Affari generali e relazioni esterne", i ministri di giustizia e degli affari interni si riuniscono nella formazione denominata "Giustizia e affari interni " e così via.
Ricevuta la richiesta, il Consiglio chiede alla Commissione Europea di valutare la capacità del richiedente di soddisfare le condizioni della membership. Se il parere della Commissione è favorevole e il Consiglio accorda unanimemente un mandato negoziale, vengono aperti formalmente i negoziati fra il Candidato e gli Stati membri.
Prima di arrivare a questo punto, però, viene messa in atto una strategia di "pre-adesione" che include meccanismi di assistenza istituzionale e finanziaria, nonché di dialogo politico, nei termini previsti da un apposito Accordo di Stabilizzazione e Associazione.
I criteri politici dell'adesione
Alla base dell'avvio del processo di adesione vi sono il rispetto da parte del Candidato di alcuni criteri politici basilari che ne costituiscono le precondizioni. Questi criteri sono stati stabiliti nel 1993 dal Consiglio Europeo di Copenhagen:
- la creazione di istituzioni stabili a garanzia della democrazia, dello stato di diritto, dei diritti umani e del rispetto e della protezione per le minoranze;
- l'effettivo funzionamento di un'economia di mercato sufficientemente in grado di competere una volta all'interno dell'Unione;
- l'abilità di assumere gli obblighi connessi allo statuto di membro, inclusa l'aderenza alle finalità dell'unione politica, economica e monetaria.
Le condizioni dell'Accordo di Stabilizzazione e Associazione
L'accordo stipulato con il governo croato ha poi stabilito una serie di condizioni politiche specifiche, che sono riconducibili allo specifico contesto territoriale dei Balcani occidentali. Tali condizioni sono:
- l'effettiva cooperazione con la Corte Penale Internazionale per l'Ex-Jugoslavia;
- il contributo positivo alla cooperazione fra gli Stati della regione;
- l'impegno a risolvere in modo pacifico le dispute territoriali, secondo quanto previsto dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla giurisprudenza della Corte Internazionale di Giustizia.
Il mese prossimo vedremo invece i meccanismi del negoziato, cosa questo comporta per il Paese Candidato e quali sono le procedure di controllo a disposizione dell'Unione Europea per valutare gli effettivi progressi dei richiedenti.
Il cammino della Croazia verso l'Unione Europea